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Come fare il 730 Precompilato 2026: Guida Completa Passo per Passo

Aggiornato Aprile 202630 minfacile

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) attivo, oppure CIE (Carta d'Identità Elettronica) con lettore NFC o app, oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • Codice fiscale e dati anagrafici aggiornati
  • Documentazione spese detraibili da aggiungere manualmente (scontrini, fatture, ricevute non già presenti nel precompilato)
  • Dati del sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) se necessario modificare
  • Coordinate bancarie IBAN per ricevere eventuale rimborso
  • Connessione internet stabile e un browser aggiornato (Chrome, Firefox, Edge, Safari)
Il 730 precompilato 2026 è la dichiarazione dei redditi che l'Agenzia delle Entrate prepara automaticamente per lavoratori dipendenti e pensionati, utilizzando i dati già in suo possesso. Puoi visualizzarla, verificarla, modificarla se necessario e inviarla direttamente online, senza bisogno di un CAF o di un commercialista. La procedura è gratuita e accessibile dal sito dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026. Devono presentare il 730 precompilato tutti i contribuenti che hanno redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati e che non sono obbligati a presentare il modello Redditi PF. Inviare il modello in autonomia è vantaggioso: se accetti il precompilato senza modifiche, non sarai soggetto a controlli formali sulle spese già inserite. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e sono aggiornate ad aprile 2026. Per situazioni fiscali complesse, si consiglia di rivolgersi a un professionista abilitato o a un CAF.
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Collegati al portale del 730 precompilato dell'Agenzia delle Entrate

Apri il browser e vai all'indirizzo ufficiale: dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it. Assicurati che nella barra degli indirizzi sia presente il lucchetto di sicurezza (HTTPS) e che il dominio sia esattamente quello indicato. Non accedere mai tramite link trovati in email o messaggi non richiesti: potrebbero essere tentativi di phishing. Una volta sulla pagina principale, vedrai il pulsante verde 'Accedi alla dichiarazione precompilata 2026'. Sotto questo pulsante sono elencate le modalità di accesso disponibili: SPID, CIE e CNS. Prima di cliccare, verifica che il tuo dispositivo sia pronto: se usi SPID con app (ad esempio IO, Poste ID, TIM ID), tienila aperta e pronta per l'autenticazione. Se usi la CIE, assicurati che il tuo smartphone abbia NFC attivo oppure che il lettore sia collegato al PC. La pagina è ottimizzata anche per dispositivi mobili, ma per maggiore comodità si consiglia l'uso di un PC o tablet.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Sito non raggiungibile o errore 503: il portale può essere sovraccarico nei giorni immediatamente successivi all'apertura (30 aprile). Riprova nelle ore serali o nel weekend.
  • Link di phishing: accedi sempre digitando manualmente l'indirizzo o cercando 'Agenzia delle Entrate precompilata' su Google e cliccando il risultato ufficiale con il tag 'Sito web ufficiale'.
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Accedi con SPID, CIE o CNS

Clicca sul pulsante 'Accedi alla dichiarazione precompilata 2026'. Si aprirà una pagina con tre opzioni di accesso: SPID, CIE e CNS. Seleziona il metodo che preferisci. Se scegli SPID, clicca su 'Entra con SPID': apparirà l'elenco dei provider (Poste Italiane, Aruba, TIM, Namirial, InfoCert, ecc.). Seleziona il tuo provider e inserisci le credenziali (username e password). Dovrai poi completare il secondo fattore di autenticazione: una notifica push sull'app, un SMS con OTP o la scansione di un QR code, a seconda del provider scelto. Se scegli CIE, clicca su 'Entra con CIE' e segui le istruzioni per avvicinare la carta al lettore NFC del telefono o del PC. Se scegli CNS, inserisci la smart card nel lettore e digita il PIN. Dopo l'autenticazione corretta, sarai reindirizzato automaticamente alla tua area personale del portale precompilata.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Credenziali SPID non accettate: verifica di inserire username e password corretti per il provider scelto. Se hai dimenticato le credenziali, utilizza la funzione 'Recupera password' sul sito del tuo provider SPID prima di tornare sul portale.
  • Secondo fattore non arrivato: se l'OTP via SMS non arriva entro 60 secondi, verifica la copertura di rete e clicca su 'Invia nuovo codice'. Assicurati che il numero di cellulare associato allo SPID sia aggiornato.
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Accedi alla tua dichiarazione precompilata 2026

Dopo il login, si aprirà la dashboard personale. Al centro della pagina troverai il riquadro 'Dichiarazione dei redditi 2026 - anno d'imposta 2025' con un'indicazione dello stato: 'Disponibile'. Clicca sul pulsante 'Visualizza la dichiarazione'. Il sistema caricherà il tuo modello 730 precompilato, che include tutti i dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate: redditi da lavoro dipendente o pensione (dal CU del tuo datore di lavoro), spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali e altre detrazioni già certificate. Il caricamento può richiedere alcuni secondi. Una volta caricato, vedrai in alto un riepilogo con il risultato preliminare: se hai un credito (rimborso) o un debito (importo da pagare). Nella parte superiore è anche indicato il semaforo di affidabilità: verde se i dati sono completi, giallo se ci sono elementi da verificare.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Dichiarazione non disponibile: il precompilato è accessibile dal 30 aprile 2026. Se accedi prima di questa data, vedrai il messaggio 'Dichiarazione non ancora disponibile'. Riprova dalla data indicata.
  • Dichiarazione bloccata per 'modifica in corso': può accadere se hai già iniziato una sessione precedente senza completarla. Cerca il pulsante 'Riprendi la dichiarazione' o 'Annulla modifiche precedenti' per sbloccare l'accesso.
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Verifica i dati precompilati nelle sezioni principali

Scorri con attenzione tutte le sezioni del modello 730. Le aree principali da controllare sono: Sezione Redditi (quadro C per lavoro dipendente, quadro D per altri redditi), Sezione Oneri detraibili (quadro E), Sezione Oneri deducibili e Dati del sostituto d'imposta (chi effettuerà il conguaglio). Per ogni sezione, verifica che i dati corrispondano a quanto risulta dalle tue certificazioni cartacee: la Certificazione Unica (CU) inviata dal tuo datore di lavoro, le ricevute delle spese sanitarie, le quietanze del mutuo. Controlla in particolare: il reddito complessivo da lavoro o pensione, le ritenute d'acconto già versate, gli oneri detraibili al 19% (spese mediche, interessi sul mutuo prima casa), gli oneri deducibili (contributi previdenziali volontari, erogazioni liberali). Se noti che un dato è assente o errato, non procedere all'invio senza prima correggerlo. Un dato sbagliato accettato senza modifiche potrebbe generare problemi in fase di controllo.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Spese sanitarie mancanti: alcune spese potrebbero non essere state trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (ad esempio acquisti in farmacia senza tessera sanitaria). In questo caso dovrai aggiungerle manualmente nel passo successivo.
  • Reddito del CU diverso dal precompilato: se il tuo datore di lavoro ha inviato una CU rettificativa dopo la prima emissione, il precompilato potrebbe non essere ancora aggiornato. Confronta sempre con la CU cartacea ricevuta e, se necessario, inserisci il dato corretto.
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Aggiungi o modifica le spese detraibili mancanti

Clicca su 'Modifica' nella sezione 'Oneri detraibili' (quadro E) per aggiungere le spese che non risultano già nel precompilato. Le principali voci che potresti dover integrare manualmente sono: spese mediche non transitate dal Sistema Tessera Sanitaria (visite private pagate in contanti o con fattura cartacea), spese per istruzione universitaria o scolastica, spese per attività sportive dei figli, spese funebri, premi assicurativi per rischio morte o invalidità, erogazioni liberali a ONLUS, partiti politici o enti religiosi, spese per interventi di ristrutturazione edilizia e bonus edilizi con detrazione pluriennale. Per ogni voce, clicca sul campo corrispondente e inserisci l'importo. Accanto a ogni campo troverai un'icona con il punto interrogativo che spiega i limiti massimi detraibili e le condizioni richieste. Salva le modifiche dopo ogni sezione cliccando 'Salva questa sezione'. Il sistema aggiornerà in tempo reale il riquadro del risultato (rimborso o debito) nella parte superiore della pagina.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Errore 'Importo non ammissibile': ogni voce ha un massimale. Ad esempio le spese mediche sono detraibili al 19% solo sulla parte eccedente 129,11 euro. Il sistema calcola automaticamente, ma se inserisci l'importo totale delle ricevute il risultato finale sarà corretto.
  • Spesa inserita nella voce sbagliata: le spese veterinarie, ad esempio, vanno in una voce separata rispetto alle spese mediche per persone. Usa sempre il punto interrogativo accanto al campo per leggere la descrizione della voce prima di inserire l'importo.
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Indica il sostituto d'imposta per il conguaglio

Scorri fino alla sezione 'Dati del sostituto d'imposta' (nella parte finale del modello). Qui devi indicare chi effettuerà il conguaglio: il tuo datore di lavoro o l'ente pensionistico che eroga la pensione. Se hai un sostituto d'imposta attivo (sei ancora assunto o percepisci pensione), il campo dovrebbe già essere compilato. Verifica che il codice fiscale del sostituto sia corretto. Se il sostituto non è presente o è errato, clicca su 'Modifica' e inserisci manualmente il codice fiscale del datore di lavoro o dell'INPS. Se non hai un sostituto d'imposta (ad esempio sei disoccupato o il rapporto di lavoro è cessato), seleziona l'opzione 'Nessun sostituto d'imposta': in questo caso il rimborso eventuale verrà erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato, e l'eventuale debito dovrà essere pagato tramite modello F24. Inserisci o verifica l'IBAN per il rimborso diretto nella sezione apposita.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Sostituto d'imposta errato perché hai cambiato lavoro durante l'anno: se hai avuto più datori di lavoro nel 2025, indica come sostituto quello attuale o quello che ha emesso la CU più recente. Il conguaglio avverrà sullo stipendio o sulla pensione di luglio-agosto 2026.
  • IBAN non riconosciuto: l'IBAN deve essere italiano (inizia con IT) e intestato al contribuente stesso o al coniuge. Conti cointestati sono accettati; conti intestati a terzi non lo sono.
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Controlla il riepilogo finale e il risultato della dichiarazione

Prima di procedere all'invio, clicca su 'Riepilogo' nella barra superiore del modello. Si aprirà una pagina che mostra in modo chiaro: il reddito complessivo, le detrazioni spettanti, le ritenute già versate dal sostituto, il risultato finale (credito a rimborso o debito da versare) e la modalità di rimborso o pagamento. Leggi attentamente ogni voce. Se il risultato mostra un credito (rimborso), verifica che sia verosimile rispetto alla tua situazione. Un rimborso molto alto e inaspettato potrebbe indicare un errore nella compilazione. Se il risultato mostra un debito, verifica le scadenze di pagamento: il saldo dovrà essere versato entro i termini previsti, con la possibilità di rateizzare. In questa schermata puoi anche scaricare il PDF del modello 730 completo per conservare una copia. Clicca su 'Scarica PDF' e salva il file in una cartella sicura sul tuo PC o in cloud.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Risultato anomalo non spiegato: se il debito o il rimborso ti sembra molto diverso dagli anni precedenti senza motivi evidenti, torna indietro e ricontrolla i quadri dei redditi e degli oneri. Un reddito inserito doppio o una detrazione errata sono le cause più frequenti.
  • PDF non scaricabile: alcuni browser bloccano i popup. Se il download non parte, controlla la barra degli indirizzi per un avviso di 'popup bloccato' e consenti il download da quel sito. In alternativa, usa un browser diverso.
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Invia la dichiarazione e conserva la ricevuta

Clicca sul pulsante 'Procedi all'invio' nella schermata di riepilogo. Il sistema mostrerà un'ultima schermata di conferma con il riepilogo delle modifiche apportate rispetto al precompilato originale e il messaggio: 'Stai per inviare la tua dichiarazione dei redditi 2026. L'invio è definitivo.' Leggi attentamente e clicca su 'Conferma e invia'. Il sistema elaborerà la richiesta in pochi secondi. Al termine, apparirà la schermata di conferma con: numero di protocollo dell'invio, data e ora dell'invio, riepilogo del risultato. Clicca su 'Scarica ricevuta di invio' e salva il PDF della ricevuta: è il documento che certifica l'avvenuta presentazione della dichiarazione. Conservalo per almeno 5 anni insieme a tutta la documentazione delle spese dichiarate. Riceverai anche un'email di conferma all'indirizzo registrato nel tuo profilo SPID o CIE. La dichiarazione è ora presentata correttamente.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Errore durante l'invio 'Sessione scaduta': la sessione sul portale scade dopo circa 30 minuti di inattività. Se compare questo errore, devi riaccedere con SPID o CIE. Le modifiche salvate nei singoli quadri vengono conservate: potrai riprendere dal punto in cui eri. Per evitare il problema, non lasciare il browser aperto e inattivo.
  • Nessuna email di conferma ricevuta: controlla la cartella spam o posta indesiderata. Se dopo 24 ore non è arrivata nessuna email, accedi nuovamente al portale: nella sezione 'Storico dichiarazioni' troverai lo stato 'Inviata' con il numero di protocollo, che ha lo stesso valore legale della ricevuta.

Domande frequenti

Posso modificare il 730 precompilato dopo averlo inviato?

È possibile presentare una dichiarazione integrativa entro il 25 ottobre 2026 se hai commesso errori a tuo sfavore (ad esempio hai dimenticato una detrazione). Se invece devi correggere un errore che hai commesso a tuo vantaggio, puoi presentare il modello Redditi PF correttivo entro il 30 novembre 2026. Accedi al portale precompilata e cerca la sezione 'Dichiarazione integrativa'.

Cosa succede se non presento il 730 entro il 30 settembre 2026?

Se non presenti il 730 entro il 30 settembre 2026, perdi la possibilità di usare il modello 730 per quell'anno. Puoi comunque presentare il modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026, ma perdi i vantaggi del precompilato (nessun controllo formale, rimborso diretto dal sostituto). Sono previste sanzioni per omessa dichiarazione che variano dal 120% al 240% dell'imposta dovuta.

Quando arriva il rimborso del 730 precompilato 2026?

Se hai un sostituto d'imposta, il rimborso viene accreditato direttamente in busta paga o sulla pensione di luglio 2026 (per chi presenta entro giugno) o di agosto-settembre 2026 (per chi presenta dopo). Se non hai sostituto d'imposta, l'Agenzia delle Entrate accredita il rimborso sull'IBAN indicato entro 6-12 mesi dalla presentazione, a seconda dei controlli.

Il 730 precompilato è obbligatorio o posso scegliere di non presentarlo?

Presentare il 730 è obbligatorio solo se hai redditi che superano determinate soglie o se hai redditi non assoggettati a ritenuta alla fonte. Se hai solo reddito da lavoro dipendente e le ritenute coprono l'imposta dovuta, potresti non essere obbligato a presentarlo. Tuttavia, presentarlo conviene quasi sempre se hai spese detraibili che generano rimborso. Consulta l'Agenzia delle Entrate o un CAF per valutare il tuo caso specifico.

Posso usare il 730 precompilato se ho redditi da affitti o partita IVA?

Il modello 730 non è adatto a chi ha redditi da partita IVA (tranne alcune eccezioni in regime forfettario con condizioni specifiche). Se hai redditi da locazione (cedolare secca o IRPEF), puoi inserirli nel 730 nel quadro dedicato ai redditi fondiari. Se la tua situazione è più complessa (attività d'impresa, redditi esteri, ecc.), dovrai presentare il modello Redditi PF.

Come faccio a controllare le spese sanitarie nel precompilato 2026?

Le spese sanitarie del precompilato provengono dal Sistema Tessera Sanitaria. Per verificare quali spese sono state acquisite, accedi al portale del Sistema Tessera Sanitaria su sistemats.it con le tue credenziali e consulta la sezione 'Consultazione spese'. Se mancano spese pagate con fattura (dal medico privato, per esempio), aggiungile manualmente nel quadro E del 730, inserendo l'importo totale pagato.

Devo conservare i documenti delle spese anche se accetto il precompilato senza modifiche?

Se accetti il precompilato senza apportare nessuna modifica, le spese già presenti (come quelle del Sistema Tessera Sanitaria) non sono soggette a controllo formale. Tuttavia, devi comunque conservare la documentazione delle spese che hai aggiunto manualmente per almeno 5 anni, poiché l'Agenzia delle Entrate può richiederla in caso di controllo sostanziale. Conserva sempre la ricevuta di invio e la copia PDF della dichiarazione.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.