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Assegno di Inclusione 2026: come richiederlo online su INPS (guida aggiornata)

Aggiornato Aprile 202630 minmedia

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID, CIE o CNS attivi per accedere al portale INPS
  • Dichiarazione ISEE 2026 in corso di validità (sotto 9.360 euro)
  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare
  • IBAN di un conto corrente o libretto postale intestato al richiedente
  • Documentazione sanitaria in caso di componenti con disabilità o non autosufficienza
  • Contratto di locazione registrato (se si richiede la quota affitto da 280 euro)
L'Assegno di Inclusione (ADI) è il sussidio economico che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza per i nuclei familiari con persone fragili: minori, over 60, disabili o persone in condizione di svantaggio certificato. Se il tuo nucleo rientra in questa categoria e hai un ISEE 2026 sotto 9.360 euro, puoi richiedere fino a 500 euro al mese di integrazione al reddito, più 280 euro aggiuntivi se sei in affitto. La domanda si presenta online sul portale INPS, gratuitamente, e può essere inoltrata in qualsiasi momento dell'anno. Questa guida ti accompagna passo dopo passo nella procedura, dall'accesso al sito INPS fino alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD), obbligatorio per ricevere i pagamenti. Informazioni aggiornate ad aprile 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un professionista né le comunicazioni ufficiali dell'INPS.
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Verifica i requisiti di accesso all'ADI 2026

Prima di avviare la domanda, controlla di soddisfare tutti i requisiti obbligatori. Il nucleo familiare deve includere almeno uno di questi soggetti: un minore di 18 anni, una persona con disabilità certificata ai sensi del D.Lgs. 62/2024, una persona con carichi di cura o in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociali, oppure un componente over 60. Sul fronte economico, l'ISEE 2026 deve essere inferiore a 9.360 euro, il reddito familiare non deve superare 6.000 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza), e il patrimonio immobiliare non deve eccedere 30.000 euro (esclusa la prima casa fino a 150.000 euro di valore catastale). Controlla anche i requisiti di residenza: devi essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi. Se hai dubbi, usa il simulatore ADI disponibile sul portale INPS prima di procedere con la domanda.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Presentare domanda senza un ISEE 2026 aggiornato: la DSU scaduta o assente causa il blocco automatico della domanda. Prenota subito un appuntamento CAF o compila la DSU precompilata su INPS.
  • Non verificare la presenza di un soggetto fragile nel nucleo: l'ADI non è accessibile a nuclei composti solo da adulti abili al lavoro under 60. In quel caso si deve valutare il Supporto Formazione e Lavoro (SFL).
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Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS

Apri il browser e vai su www.inps.it. In alto a destra trovi il pulsante blu 'Accedi'. Cliccaci sopra: si apre una finestra con tre opzioni di autenticazione. Seleziona 'Entra con SPID' se hai uno dei provider abilitati (Poste, TIM, Aruba, ecc.), oppure scegli 'Entra con CIE' se hai la Carta d'Identità Elettronica e il lettore NFC o l'app CieID sul telefono. La terza opzione è 'Entra con CNS' per la Carta Nazionale dei Servizi. Dopo aver scelto il metodo, segui il processo di autenticazione del tuo provider (di solito inserisci username e password, poi confermi con l'OTP via SMS o app). Una volta autenticato, verrai reindirizzato alla tua area personale INPS, dove in alto vedi il tuo nome e codice fiscale. Da qui puoi procedere con la ricerca del servizio ADI.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • SPID scaduto o credenziali errate: se il login fallisce più volte, contatta direttamente il tuo provider SPID per il reset delle credenziali. Non tentare più di 3 volte per evitare il blocco temporaneo dell'account.
  • Accedere con l'account di un familiare invece del proprio: la domanda ADI deve essere presentata dal richiedente principale. Usare le credenziali di un'altra persona è irregolare e può causare il rigetto della domanda.
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Cerca e apri il servizio 'Assegno di Inclusione'

Una volta nella tua area personale INPS, individua la barra di ricerca nella parte superiore della pagina. Digita 'Assegno di Inclusione' e premi Invio. Tra i risultati, clicca sulla voce 'Assegno di Inclusione - Domanda' oppure naviga manualmente dal menu: vai su 'Prestazioni e servizi', poi 'Servizi', poi filtra per 'Famiglia e figli' o cerca direttamente nella sezione 'Sussidi e indennità'. Si apre una pagina informativa con una sintesi del beneficio. Scorri verso il basso fino al pulsante arancione o blu con scritto 'Accedi al servizio' oppure 'Presenta domanda'. Cliccalo. Il sistema carica il modulo di domanda precompilato parzialmente con i tuoi dati anagrafici recuperati dal codice fiscale. Controlla che nome, cognome e codice fiscale siano corretti prima di andare avanti.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non trovare il servizio perché si cerca 'Reddito di Cittadinanza': il RdC è stato abolito. Il servizio corretto si chiama 'Assegno di Inclusione'. Usa esattamente questa denominazione nella barra di ricerca.
  • Il pulsante 'Presenta domanda' non è visibile: potrebbe essere necessario scorrere la pagina verso il basso oltre la sezione informativa. Se il pulsante risulta grigio, controlla di aver completato l'autenticazione correttamente.
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Compila il modulo di domanda con i dati del nucleo familiare

Il modulo di domanda si divide in più sezioni. Nella prima sezione, 'Nucleo familiare', vengono mostrati i componenti già presenti nel tuo stato di famiglia INPS. Verifica che tutti i membri siano elencati correttamente. Se manca qualcuno, utilizza il pulsante 'Aggiungi componente' e inserisci il codice fiscale. Per ogni componente fragile (disabile, minore, over 60), indica la categoria di appartenenza selezionando dal menu a tendina. Nella sezione 'Dati economici', il sistema recupera automaticamente il tuo ISEE 2026: controlla che il valore sia aggiornato. Se risulta assente o scaduto, la procedura si blocca e devi prima presentare la DSU al CAF. Nella sezione 'Modalità di pagamento', inserisci l'IBAN del conto corrente o del libretto postale intestato a te. Se sei in affitto, carica nella sezione apposita il contratto di locazione registrato in formato PDF (massimo 5 MB).
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • IBAN non intestato al richiedente: l'INPS non accetta coordinate bancarie di terzi. L'IBAN deve essere del richiedente principale, altrimenti il pagamento verrà bloccato e sarà necessario modificare i dati con una nuova comunicazione.
  • Caricare il contratto di locazione non registrato all'Agenzia delle Entrate: solo i contratti regolarmente registrati danno diritto alla quota affitto di 280 euro. Verifica prima la registrazione su www.agenziaentrate.gov.it.
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Firma digitalmente e invia la domanda

Dopo aver compilato tutte le sezioni, clicca su 'Anteprima domanda' per rivedere i dati inseriti in un riepilogo completo. Controlla con attenzione ogni campo: nucleo familiare, ISEE, IBAN, presenza dei soggetti fragili e, se applicabile, i dati del contratto di affitto. Se trovi un errore, usa il pulsante 'Modifica' accanto alla sezione interessata. Quando tutto è corretto, scorri fino in fondo e clicca su 'Invia domanda'. Il sistema ti chiede una conferma finale con un riepilogo. Clicca 'Conferma e invia'. Entro pochi secondi ricevi a schermo il numero identificativo della domanda (es. ADI-2026-XXXXXXXX) e una notifica via email all'indirizzo associato al tuo profilo INPS o al tuo provider SPID. Salva o stampa questa pagina: ti servirà per monitorare lo stato della pratica.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • La sessione scade durante la compilazione: INPS disconnette dopo circa 20 minuti di inattività. Compila il modulo tenendo i documenti a portata di mano e non aprire altre schede del browser per evitare la perdita dei dati inseriti.
  • Non salvare il numero di protocollo: senza questo codice non puoi monitorare la domanda né contattare il Contact Center INPS per aggiornamenti. Scarica subito la ricevuta PDF cliccando sull'apposito pulsante.
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Firma il Patto di Attivazione Digitale (PAD) sul portale SIISL

Dopo l'invio della domanda, devi obbligatoriamente sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) entro 120 giorni. Senza questo passaggio, l'ADI non viene erogato. Vai sul portale SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) all'indirizzo siisl.gov.it. Accedi con le stesse credenziali SPID/CIE usate su INPS. Una volta dentro, nella tua area personale trovi la notifica 'Firma il tuo PAD'. Cliccaci sopra: si apre un documento che descrive i tuoi impegni (partecipare ai percorsi di attivazione, rispondere alle convocazioni dei servizi sociali, non rifiutare offerte congrue di lavoro). Leggi il documento, metti la spunta su 'Dichiaro di aver letto e accettato', poi clicca 'Firma e conferma'. Ricevi una conferma a schermo e via email. Da questo momento, l'INPS istruisce la pratica e, se accettata, il primo pagamento arriva entro 30-60 giorni sul conto indicato.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non firmare il PAD entro 120 giorni: la domanda ADI decade automaticamente. Segna subito la scadenza sul calendario e, se hai difficoltà con il portale SIISL, rivolgiti a un patronato (PATRONATO ACLI, INCA CGIL, ecc.) che può assisterti gratuitamente.
  • Accedere al SIISL con credenziali diverse da quelle usate per la domanda INPS: il sistema abbina la domanda al codice fiscale. Usa sempre le stesse credenziali SPID o CIE per evitare disallineamenti tra i profili.

Domande frequenti

Quanto si prende con l'Assegno di Inclusione nel 2026?

L'importo dell'ADI dipende dalla composizione del nucleo familiare e dal reddito già percepito. La quota base arriva fino a 500 euro al mese per integrare il reddito familiare fino a 6.000 euro annui. Se vivi in affitto, puoi ricevere fino a 280 euro aggiuntivi mensili. L'importo esatto viene calcolato automaticamente dall'INPS sulla base dell'ISEE e del reddito dichiarato nella DSU.

Chi può richiedere l'Assegno di Inclusione nel 2026?

Possono richiedere l'ADI i nuclei familiari con almeno un componente in condizione di fragilità: un minore di 18 anni, una persona con disabilità certificata, un soggetto over 60 o una persona in carico ai servizi sociali. Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 5 anni (ultimi 2 continuativi) e avere un ISEE 2026 inferiore a 9.360 euro.

Qual è la differenza tra ADI e Reddito di Cittadinanza?

Il Reddito di Cittadinanza è stato abolito a fine 2023. L'Assegno di Inclusione lo ha sostituito, ma è rivolto solo ai nuclei con soggetti fragili (minori, disabili, over 60). Per le persone abili al lavoro senza carichi di fragilità, esiste invece il Supporto Formazione e Lavoro (SFL), uno strumento diverso focalizzato sul reinserimento lavorativo.

Cosa succede se non firmo il PAD entro i termini?

Se non firmi il Patto di Attivazione Digitale entro 120 giorni dall'invio della domanda, la pratica ADI viene automaticamente annullata dall'INPS. Puoi presentare una nuova domanda, ma i pagamenti ripartono solo dopo che anche il nuovo PAD viene firmato. Per evitare questo rischio, rivolgiti a un patronato che può aiutarti a completare la procedura gratuitamente.

Posso richiedere l'ADI anche se sono straniero?

I cittadini stranieri non comunitari possono richiedere l'ADI solo se in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. I cittadini comunitari devono dimostrare la residenza legale continuativa in Italia. In entrambi i casi, è richiesta la residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi, verificata attraverso i registri anagrafici.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento dell'ADI?

Dopo la firma del PAD, l'INPS istruisce la pratica in genere entro 30-60 giorni lavorativi. Se la domanda viene accettata, il primo accredito arriva sul conto indicato entro questo periodo. I pagamenti successivi avvengono mensilmente. Puoi monitorare lo stato della tua domanda accedendo all'area personale del portale INPS con SPID o CIE.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.