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Indennità di Accompagnamento 2026: come richiederla all'INPS (631,34 €/mese)

Aggiornato Aprile 202630 minmedia

Cosa ti serve prima di iniziare

  • Codice fiscale del richiedente e del tutore/delegato (se presente)
  • Documentazione medica aggiornata: diagnosi, referti specialistici, cartella clinica
  • Tessera sanitaria e documento di identità valido
  • SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi online INPS
  • Eventuale verbale di invalidità civile già riconosciuta (se disponibile)
L'indennità di accompagnamento INPS è un contributo mensile di 631,34 euro (importo 2026) riconosciuto alle persone con invalidità totale al 100% che non sono in grado di deambulare autonomamente o di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continuativa. Non è soggetta a limiti di reddito e spetta sia ai minori che agli adulti, italiani e stranieri regolarmente soggiornanti. Il percorso per ottenerla si articola in due fasi principali: la visita con la commissione medica INPS per l'accertamento dell'invalidità civile, e la successiva domanda amministrativa per la liquidazione del beneficio economico. La procedura si avvia tramite il medico di base, che compila il certificato medico introduttivo online, dopodiché il cittadino presenta la domanda sul portale INPS. I tempi medi vanno da 6 a 12 mesi tra domanda e primo pagamento. La prestazione non è tassabile e non influisce su altre agevolazioni. Informazioni aggiornate ad aprile 2026. I contenuti di questa guida hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un patronato, di un medico o di un consulente legale.
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Rivolgiti al tuo medico di base per il certificato medico introduttivo

Il processo parte obbligatoriamente dal medico di medicina generale (MMG), che deve compilare e trasmettere online il certificato medico introduttivo sul portale INPS. Questo documento attesta le condizioni di salute del richiedente e apre formalmente la pratica di invalidità civile. Prenota un appuntamento dedicato e porta tutta la documentazione medica disponibile: referti di specialisti, lettere di dimissione ospedaliera, diagnosi neurologiche, psichiatriche o ortopediche secondo il caso. Il medico accede con le proprie credenziali al portale INPS, compila il modulo online e, a invio completato, ti consegna una ricevuta con il numero di certificato. Questo numero è indispensabile per il passo successivo. Assicurati che il medico indichi esplicitamente la 'non autosufficienza' e l'impossibilità di deambulare o di svolgere gli atti quotidiani in autonomia. Senza queste indicazioni la commissione potrebbe non riconoscere il diritto all'indennità di accompagnamento, pur concedendo l'invalidità.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Il medico non spunta la casella 'non autosufficiente': senza questa indicazione la commissione potrebbe riconoscere solo l'invalidità senza concedere l'accompagnamento. Verifica la ricevuta prima di uscire dallo studio.
  • Documentazione medica incompleta: porta referti aggiornati (non più vecchi di 6-12 mesi). Documentazione datata può portare la commissione a richiedere una nuova visita, allungando i tempi.
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Accedi al portale INPS e compila la domanda di invalidità civile

Dopo aver ricevuto la ricevuta dal medico con il numero del certificato introduttivo, accedi al sito ufficiale INPS all'indirizzo inps.it. Effettua il login con SPID (livello 2), CIE o CNS. Nella barra di ricerca digita 'Invalidità civile' e seleziona il servizio 'Domanda di riconoscimento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità'. Clicca su 'Nuova domanda'. Il sistema ti chiederà di inserire il numero del certificato medico fornito dal medico di base: inseriscilo con attenzione, rispettando maiuscole e numeri. Compila tutti i campi obbligatori: dati anagrafici, residenza, eventuale delegato o tutore legale. Nella sezione dedicata seleziona tutte le prestazioni richieste: invalidità civile E indennità di accompagnamento. Allega la documentazione medica a supporto in formato PDF (max 2 MB per file). Invia la domanda e salva il numero di protocollo che il sistema genera automaticamente: è il tuo riferimento per tutti i controlli successivi.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non selezionare l'indennità di accompagnamento insieme all'invalidità civile: molti richiedono solo l'invalidità e poi devono presentare una domanda separata, allungando i tempi di mesi. Seleziona entrambe nella stessa schermata.
  • File allegati troppo grandi o in formato non accettato: converti i documenti in PDF e comprimi le immagini. Il portale rifiuta file superiori a 2 MB senza messaggio di errore chiaro, causando l'invio incompleto.
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Partecipa alla visita della commissione medica INPS

Dopo l'invio della domanda, l'INPS fissa d'ufficio la data della visita medico-legale presso la ASL o la sede INPS competente per territorio. Riceverai la convocazione tramite raccomandata all'indirizzo indicato nella domanda o via SMS/email se hai fornito i contatti. Il richiedente deve presentarsi personalmente, salvo gravi impedimenti: in quel caso è possibile richiedere una visita domiciliare allegando certificazione medica che attesti l'impossibilità a spostarsi. Il giorno della visita porta con te: documento di identità, tessera sanitaria, tutta la documentazione medica originale e in copia, il numero di protocollo della domanda. La commissione è composta da medici INPS e da un medico della ASL. Puoi essere assistito da un tuo medico di fiducia. La commissione valuta le condizioni cliniche e stila il verbale di accertamento. Il verbale viene inviato all'indirizzo indicato entro 30-60 giorni dalla visita e sarà disponibile anche online nel fascicolo previdenziale su inps.it.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non presentarsi alla visita senza preavviso: la domanda viene archiviata automaticamente. Se non puoi andare, invia una raccomandata o una PEC alla commissione almeno 5 giorni prima chiedendo il rinvio e allegando documentazione medica.
  • Portare solo fotocopie non autenticate: la commissione può rifiutare documenti non originali o non certificati conformi. Porta sempre gli originali e una serie di fotocopie da lasciare agli atti.
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Verifica il verbale e controlla il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento

Dopo la visita riceverai il verbale della commissione medica in forma cartacea e digitale. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS, vai su 'Fascicolo previdenziale del cittadino' e seleziona la sezione 'Prestazioni' oppure cerca 'verbale invalidità civile'. Il verbale può contenere più esiti: percentuale di invalidità civile, riconoscimento della condizione di handicap (legge 104/1992), e/o riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento. Leggi attentamente la voce relativa all'accompagnamento. Se il verbale riconosce l'invalidità totale al 100% ma non l'accompagnamento, puoi presentare ricorso entro 6 mesi dalla notifica attraverso il procedimento di accertamento tecnico preventivo (ATP) presso il Tribunale ordinario. Se invece l'accompagnamento è riconosciuto, non devi fare nulla di ulteriore: l'INPS avvierà automaticamente la fase amministrativa per la liquidazione. Conserva una copia del verbale in luogo sicuro: ti servirà per altre agevolazioni (esenzioni ticket, legge 104, permessi lavorativi).
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Confondere l'invalidità al 100% con il diritto automatico all'accompagnamento: sono due cose distinte. Si può avere invalidità totale senza accompagnamento se la commissione ritiene che la persona sia autosufficiente. In caso di disaccordo, è necessario il ricorso giudiziario.
  • Lasciare scadere i termini di ricorso: il termine per impugnare il verbale è di 6 mesi. Dopo, il verbale diventa definitivo. Se ritieni che la valutazione sia errata, rivolgiti subito a un patronato (INPS, INCA, ACLI, CAF) per assistenza gratuita.
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Inserisci o verifica le coordinate bancarie per ricevere i pagamenti

Una volta che il verbale con diritto all'accompagnamento è definitivo, l'INPS avvia la pratica di liquidazione. Per ricevere i pagamenti devi comunicare le coordinate bancarie o postali. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio 'Prestazioni a sostegno del reddito' oppure vai direttamente su 'MyINPS' e seleziona 'Modalità di pagamento'. Inserisci il codice IBAN del conto corrente bancario o del libretto postale intestato al beneficiario (non al tutore o al delegato, salvo casi di tutela legale). Il pagamento mensile di 631,34 euro (importo aprile 2026) viene accreditato il 1° di ogni mese. Il primo accredito include gli arretrati dal giorno di presentazione della domanda originale, non dalla data del verbale: è un aspetto molto importante che può significare diversi mesi di arretrati. Se il beneficiario è interdetto o minore, il pagamento può essere diretto al tutore legale previa documentazione. Verifica la correttezza dell'IBAN prima di confermare per evitare disguidi.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Inserire un IBAN intestato a un familiare non autorizzato: l'INPS blocca il pagamento e avvia una verifica. L'IBAN deve essere intestato al titolare della prestazione oppure al tutore legale con documentazione tribunalizia allegata.
  • Non aggiornare l'IBAN in caso di cambio banca: i pagamenti vengono respinti e si accumulano senza notifiche immediate. Aggiorna le coordinate ogni volta che cambi conto corrente accedendo alla stessa sezione del portale INPS.
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Controlla periodicamente il fascicolo e rinnova la dichiarazione di responsabilità

L'INPS può richiedere periodicamente la conferma del persistere dei requisiti per continuare a percepire l'indennità di accompagnamento. Accedi regolarmente al portale INPS e monitora la sezione 'Comunicazioni' o 'MyINPS' per eventuali richieste di documentazione o dichiarazioni di responsabilità. Ogni anno, entro la scadenza indicata (di solito marzo-aprile), l'INPS invia una comunicazione per la cosiddetta 'dichiarazione di sussistenza in vita' o per confermare che il beneficiario si trova ancora nelle condizioni che hanno dato diritto alla prestazione. La mancata risposta entro i termini comporta la sospensione del pagamento. Tieni aggiornati anche i dati anagrafici: un cambio di residenza deve essere comunicato tempestivamente sia al Comune che all'INPS, pena problemi nella ricezione delle comunicazioni ufficiali. In caso di ricovero in struttura residenziale con retta a carico dello Stato per più di 30 giorni, l'indennità viene sospesa: è obbligo del beneficiario o del tutore comunicarlo all'INPS entro 30 giorni.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non leggere le comunicazioni INPS nella casella postale o nel fascicolo online: l'INPS non sempre invia SMS o email di promemoria. Controlla il portale almeno ogni 2 mesi o iscriviti alle notifiche via email nelle impostazioni del profilo INPS.
  • Non comunicare il ricovero in RSA o struttura residenziale: percepire l'indennità durante un ricovero a carico dello Stato è considerato indebito percepimento e l'INPS può chiedere la restituzione degli importi con sanzioni. Comunica sempre i ricoveri superiori a 30 giorni.

Domande frequenti

Quanto si prende di indennità di accompagnamento nel 2026?

L'importo mensile dell'indennità di accompagnamento per il 2026 è di 631,34 euro, rivalutato annualmente in base agli indici ISTAT. Viene pagata per 12 mesi all'anno (non 13), non è tassabile, non concorre al reddito ai fini ISEE per la maggior parte delle prestazioni e non è soggetta a limiti di reddito del beneficiario.

Chi ha diritto all'indennità di accompagnamento INPS?

Hanno diritto all'indennità di accompagnamento i cittadini italiani, comunitari e stranieri con permesso di soggiorno regolare, riconosciuti con invalidità totale al 100% e accertata impossibilità a deambulare senza assistenza permanente oppure incapacità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Non esistono limiti di età né limiti di reddito per accedere alla prestazione.

Quanto tempo ci vuole per ottenere l'indennità di accompagnamento?

I tempi variano in base alla regione e al carico delle commissioni mediche INPS. In media si attendono 2-4 mesi per la convocazione a visita, altri 1-2 mesi per il verbale, e ulteriori 2-3 mesi per la liquidazione. Il percorso totale si aggira tra 6 e 12 mesi. Gli arretrati vengono però corrisposti dalla data di presentazione della domanda originale, non dalla data di riconoscimento.

Posso chiedere l'indennità di accompagnamento per un familiare non autosufficiente?

La domanda deve essere presentata dalla persona interessata oppure da chi la rappresenta legalmente: tutore, curatore o amministratore di sostegno nominato dal Tribunale. Un familiare senza delega legale non può presentare la domanda al posto del disabile. È però possibile farsi assistere gratuitamente da un patronato (INPS, INCA, ACLI) che gestisce l'iter burocratico per conto del richiedente.

L'indennità di accompagnamento si può cumulare con la pensione di invalidità?

L'indennità di accompagnamento è cumulabile con la pensione di inabilità INPS (assegno mensile o pensione di inabilità assoluta), con l'assegno ordinario di invalidità e con quasi tutte le altre prestazioni assistenziali. Non è cumulabile, invece, con analoghi trattamenti di accompagnamento riconosciuti per cause di guerra, lavoro o servizio. In caso di ricovero a carico dello Stato per oltre 30 giorni, viene sospesa.

Cosa succede se la commissione non riconosce l'indennità di accompagnamento?

Se il verbale non riconosce il diritto all'accompagnamento, è possibile impugnarlo entro 6 mesi dalla notifica tramite il procedimento di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) presso il Tribunale ordinario competente per residenza. Non è necessario un avvocato per avviare il ricorso, ma è consigliabile rivolgersi a un patronato gratuito (INCA, ACLI, CAF INPS) per valutare la documentazione medica e le probabilità di successo.

L'indennità di accompagnamento spetta anche ai minori?

L'indennità di accompagnamento spetta anche ai minori di età, senza alcun limite minimo di anni, se riconosciuti con le stesse condizioni di non autosufficienza previste per gli adulti. La domanda viene presentata dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore legale. L'importo è identico a quello degli adulti: 631,34 euro mensili nel 2026. Non è compatibile con l'indennità di frequenza, che ha requisiti diversi.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.