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Come Compilare e Pagare l'F24 Online 2026: Guida Passo per Passo

Aggiornato Aprile 202630 minfacile

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID, CIE o CNS per accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate
  • Codice fiscale e dati del contribuente (o del soggetto per cui si paga)
  • Codice tributo, codice ente (per IMU: codice catastale del Comune), anno di riferimento e importo da versare
  • Conto corrente bancario abilitato ai pagamenti online oppure credenziali home banking con servizio F24
  • Delibera comunale IMU o calcolo IMU effettuato in precedenza (per conoscere l'importo corretto)
Compilare e pagare il modello F24 online è possibile direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate oppure tramite il servizio home banking della propria banca. Il modello F24 è il documento fiscale utilizzato per versare imposte, tasse e contributi allo Stato italiano: tra i pagamenti più comuni troviamo l'IMU (Imposta Municipale Unica), l'IRPEF, i contributi INPS e le imposte sui redditi. Questa guida è pensata per privati cittadini, lavoratori autonomi e piccole imprese che devono effettuare il pagamento in autonomia, senza rivolgersi a un commercialista. Il pagamento può essere effettuato entro le scadenze previste dalla legge (tipicamente 16 giugno e 16 dicembre per l'IMU). Il servizio online è gratuito. Informazioni aggiornate ad aprile 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un professionista fiscale abilitato. In caso di dubbi sull'importo o sulla correttezza dei dati, si consiglia di contattare l'Agenzia delle Entrate o un CAF.
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Accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate

Vai sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo agenziaentrate.gov.it. In alto a destra trovi il pulsante blu 'Accedi'. Cliccaci sopra. Si aprirà una pagina con tre opzioni di accesso: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Scegli il metodo che hai a disposizione. Con SPID: seleziona il tuo gestore (ad esempio Poste Italiane, Aruba, TIM), inserisci le credenziali e conferma con il codice OTP ricevuto sul telefono. Con CIE: collega il lettore NFC o usa l'app CieID sul tuo smartphone. Dopo l'accesso, verrai reindirizzato alla tua area personale, chiamata 'Il tuo spazio'. Qui vedrai i tuoi dati fiscali e i servizi disponibili. Se è il tuo primo accesso, il sistema potrebbe chiederti di verificare o aggiornare il tuo indirizzo email o numero di telefono.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Credenziali SPID errate o scadute: verifica sul sito del tuo gestore SPID che le credenziali siano attive e aggiornate. Se hai dimenticato la password, usa la funzione 'Recupera credenziali' sul sito del gestore.
  • La pagina non carica o va in errore: svuota la cache del browser (Ctrl+Shift+Canc) oppure prova con un browser diverso come Chrome o Firefox aggiornato all'ultima versione.
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Trova il servizio F24 web nell'area riservata

Una volta dentro la tua area personale, cerca il menu in alto o nella barra laterale sinistra la sezione 'Pagamenti'. Cliccaci sopra. Tra i servizi disponibili troverai la voce 'F24 web': è il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate per compilare e inviare l'F24 direttamente online. Clicca su 'F24 web'. Si aprirà una nuova schermata con diverse opzioni: puoi compilare un nuovo modello F24 oppure visualizzare i pagamenti già effettuati in passato. Per procedere con un nuovo pagamento, clicca sul pulsante verde o blu 'Nuovo F24'. Il sistema ti proporrà diverse tipologie di modello F24: F24 Ordinario (il più usato per IMU, IRPEF, IVA), F24 Semplificato (per tributi locali e IMU in molti casi), F24 Accise. Per il pagamento dell'IMU scegli 'F24 Semplificato' oppure 'F24 Ordinario' a seconda di quanto indicato dal tuo Comune.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non trovi la voce 'F24 web': il menu potrebbe essere diverso in base agli aggiornamenti del portale. Usa la funzione di ricerca interna del sito digitando 'F24' nella barra di ricerca in alto.
  • Il servizio F24 web risulta non disponibile in quel momento: i sistemi dell'Agenzia delle Entrate possono avere finestre di manutenzione, specialmente nelle ore notturne o nei weekend. Riprova in orario lavorativo.
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Inserisci i dati del contribuente nella sezione anagrafica

Nella prima sezione del modello F24 trovi i 'Dati del contribuente'. Molti campi vengono precompilati automaticamente con i tuoi dati fiscali. Verifica che siano corretti: codice fiscale, cognome e nome (o denominazione se sei un'impresa), data di nascita, sesso, comune di nascita. Nel campo 'Codice fiscale del coobbligato' lascia vuoto se paghi per te stesso. Se paghi per un familiare (ad esempio per un genitore anziano), inserisci il codice fiscale del contribuente effettivo e seleziona il codice identificativo corretto dal menu a tendina (ad esempio '06' per il genitore). Controlla attentamente il codice fiscale: è il campo più importante. Un errore nel codice fiscale può rendere il pagamento non valido o associarlo a un'altra persona. Al termine di questa sezione clicca su 'Avanti' o scorri verso il basso per passare alla sezione dei tributi.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Il codice fiscale viene rifiutato come non valido: verifica di averlo inserito correttamente senza spazi. Puoi controllare il tuo codice fiscale sul sito agenziaentrate.gov.it nella sezione 'Verifica codice fiscale'.
  • Non sai il comune di nascita in formato corretto: per i nati all'estero si inserisce il nome dello Stato estero. Il sistema di solito propone un elenco a tendina: seleziona la voce corretta invece di digitarla a mano.
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Compila la sezione tributi con il codice IMU e i dati del Comune

Questa è la sezione più delicata. Per l'IMU devi compilare la sezione 'IMU e altri tributi locali' (nella versione Semplificata) o la sezione 'Sezione IMU' nel modello Ordinario. Ecco i campi da compilare uno per uno. 'Codice ente/codice comune': inserisci il codice catastale del Comune in cui si trova l'immobile (non il Comune di residenza). Esempio: Roma = H501, Milano = F205, Napoli = F839. Trovi il codice catastale del tuo Comune sul sito agenziaentrate.gov.it o cercando 'codice catastale [nome comune]'. 'Ravv.': metti la X solo se stai pagando con ravvedimento operoso (pagamento tardivo con sanzione ridotta). 'Immob. var.': metti la X solo se l'immobile ha avuto variazioni nell'anno. 'Acc.' o 'Saldo': spunta 'Acc.' per la rata di giugno, 'Saldo' per quella di dicembre. 'Numero immobili': inserisci il numero di immobili per cui paghi (di solito 1). 'Anno di riferimento': inserisci l'anno d'imposta (es. 2026). 'Codice tributo': vedi la tabella nella sezione codici. 'Importo a debito': inserisci l'importo calcolato in euro e centesimi.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Inserisci il codice catastale del Comune di residenza invece di quello del Comune dove si trova l'immobile: sono spesso diversi. Controlla sempre l'atto di acquisto o la visura catastale per il Comune corretto.
  • Sbagli il codice tributo (es. usi 3912 per l'abitazione principale invece di 3916 per i terreni): ogni tipo di immobile ha il suo codice. Usa la tabella codici tributo più avanti in questa guida e verifica sul sito del Comune.
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Controlla il riepilogo e verifica l'importo totale

Prima di procedere al pagamento, il sistema ti mostra un riepilogo completo di tutti i dati inseriti. Leggi con attenzione ogni voce. Verifica che il totale in basso corrisponda alla somma degli importi inseriti nelle varie sezioni. Se hai inserito un solo tributo, il totale deve essere uguale a quell'importo. Controlla: codice fiscale del contribuente, codice comune (catastale), codice tributo, anno di riferimento, se è acconto o saldo, importo. Se trovi un errore, usa il pulsante 'Modifica' o 'Indietro' per tornare alla sezione e correggere. Non andare avanti se c'è qualcosa di sbagliato: una volta confermato il pagamento, l'annullamento è complicato e deve essere richiesto formalmente all'Agenzia delle Entrate. Quando sei sicuro che tutto sia corretto, clicca su 'Conferma' per procedere al pagamento.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • L'importo totale non corrisponde a quello che ti aspettavi: controlla se hai compilato più righe per errore o se hai inserito l'importo in centesimi invece che in euro (es. 24500 invece di 245,00).
  • Non riesci a modificare i dati nella schermata di riepilogo: usa il pulsante 'Indietro' del modulo (non quello del browser) per tornare alla compilazione. Usare il tasto indietro del browser può causare la perdita dei dati inseriti.
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Effettua il pagamento online con addebito in conto o home banking

Dopo la conferma hai due possibilità per pagare. Opzione 1 – Addebito diretto tramite F24 web: se la tua banca è convenzionata con l'Agenzia delle Entrate, puoi pagare direttamente dal portale. Seleziona 'Addebito in conto', inserisci il codice IBAN del tuo conto corrente e conferma. Il sistema invierà l'ordine di addebito alla tua banca. Riceverai una ricevuta telematica (file PDF) che costituisce prova del pagamento. Scaricala e salvala. Opzione 2 – Home banking: accedi al sito o all'app della tua banca, cerca la sezione 'Pagamenti' e poi 'F24'. Molte banche permettono di caricare il file .xml dell'F24 già compilato (che puoi scaricare da F24 web) oppure di inserire manualmente i dati. Compila i campi come da istruzioni della banca e autorizza il pagamento. In entrambi i casi riceverai una ricevuta: conservala per almeno 5 anni. La ricevuta è la prova che il pagamento è avvenuto correttamente.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • La tua banca non è convenzionata per il pagamento diretto tramite F24 web: in questo caso usa il servizio home banking della tua banca oppure recati fisicamente allo sportello bancario o in un ufficio postale con il modulo F24 stampato.
  • Il pagamento risulta rifiutato per fondi insufficienti o per blocchi della banca: verifica che il conto abbia la disponibilità necessaria e che non ci siano limitazioni ai pagamenti verso l'Agenzia delle Entrate. Contatta la tua banca se il problema persiste.

Domande frequenti

È possibile compilare l'F24 senza SPID?

Per usare il servizio F24 web dell'Agenzia delle Entrate è necessario accedere con SPID, CIE o CNS. In alternativa, puoi compilare e pagare l'F24 direttamente tramite l'home banking della tua banca senza bisogno di SPID, oppure recarti fisicamente presso uno sportello bancario, un ufficio postale abilitato o un CAF con il modulo cartaceo compilato.

Qual è il codice tributo IMU per la seconda casa nel 2026?

Per la seconda casa (altri fabbricati diversi dall'abitazione principale) il codice tributo IMU è 3918. Per l'abitazione principale (solo nei casi in cui è ancora dovuta, come per le categorie catastali A/1, A/8, A/9) si usa il codice 3912. Per i terreni agricoli il codice è 3914. Verifica sempre sul sito del tuo Comune se ci sono indicazioni specifiche.

Cosa succede se sbaglio il codice tributo sull'F24?

Se hai inserito un codice tributo errato, devi presentare una richiesta di correzione all'Agenzia delle Entrate tramite il modello di 'Istanza di correzione dati F24'. La procedura si può avviare online nell'area riservata del sito agenziaentrate.gov.it nella sezione 'Correzione dati F24'. Fallo il prima possibile per evitare che il pagamento venga considerato non regolare.

Posso pagare l'F24 a rate o devo versare tutto in una volta?

Il modello F24 non prevede di per sé una dilazione del pagamento. Tuttavia, per alcuni tributi come l'IMU è prevista la suddivisione in due rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre. Per altri tributi come le cartelle esattoriali o i piani rateali IRPEF, l'Agenzia delle Entrate può autorizzare una rateizzazione: in quel caso ogni rata viene versata con un singolo F24 con il codice tributo specifico della rata.

Come faccio a sapere se il mio pagamento F24 è andato a buon fine?

Dopo il pagamento tramite F24 web ricevi una ricevuta con numero di protocollo telematico: è la prova del pagamento. Puoi inoltre verificare lo stato dei pagamenti effettuati nell'area riservata di agenziaentrate.gov.it nella sezione 'Storico F24'. Se hai pagato tramite home banking, la ricevuta la trovi nell'archivio movimenti o nella sezione F24 della tua banca. Conserva sempre la ricevuta in formato PDF.

Cosa devo fare se ho pagato l'F24 in ritardo rispetto alla scadenza?

Se hai pagato dopo la scadenza, puoi regolarizzare la situazione utilizzando l'istituto del ravvedimento operoso. Questo ti permette di pagare l'imposta dovuta con una sanzione ridotta (che dipende da quanti giorni di ritardo hai accumulato) più gli interessi legali. Sull'F24 devi spuntare la casella 'Ravv.' e calcolare l'importo aggiuntivo. Sul sito agenziaentrate.gov.it è disponibile un calcolatore del ravvedimento operoso.

Link ufficiali

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.